L’Autorità Garante ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti
un contributo tecnico-giuridico per superare i modelli incapacitanti ancora previsti
dal Codice civile. L’obiettivo è rafforzare autodeterminazione, sostegni su misura
e pieno rispetto della volontà individuale, così come richiesto dalla Convenzione Onu
sui diritti delle persone con disabilità
Roma, 10 marzo 2026 – Un passo significativo verso il rinnovamento del sistema italiano di tutela
delle persone con disabilità. L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha
trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri e ai Ministeri competenti un articolato contributo
tecnico-giuridico nell’ottica dell’attuazione dell’articolo 17 della legge n. 167 del 2025, che delega il
Governo al riordino e alla semplificazione degli istituti dell’interdizione, dell’inabilitazione,
dell’amministrazione di sostegno e dei relativi procedimenti.
Il documento affronta uno dei nodi più rilevanti del diritto civile italiano: il superamento graduale
degli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione, ancora previsti dal Codice civile, e la revisione
dell’amministrazione di sostegno, introdotta nel 2004. È una riforma attesa da molto tempo dal mondo
della disabilità, orientata a rafforzare il riconoscimento della capacità giuridica delle persone con
disabilità e a garantire agli interessati strumenti di protezione più rispettosi della loro autonomia e
dignità.
Gli istituti tradizionali dell’interdizione e dell’inabilitazione, infatti, comportano una sostanziale
sostituzione della persona nelle decisioni che la riguardano, che vengono rimesse in toto a un tutore o a
un curatore. Il percorso di riforma mira, invece, a costruire un sistema di supporto personalizzato,
nel quale gli strumenti di protezione giuridica possano essere calibrati sui bisogni della persona, con
l’obiettivo primario di valorizzarne la partecipazione alle scelte che incidono sulla sua vita.
Il contributo è stato elaborato da un apposito gruppo di studio istituito dall’Autorità Garante, composto
da giuristi ed esperti della materia, con l’obiettivo di fornire al Governo una base tecnica per attuare
la delega legislativa nel rispetto dei principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle
persone con disabilità e in coerenza con la riforma in materia di disabilità incentrata sul progetto di
vita.
Il tema sarà al centro anche di un convegno giuridico in programma il 18 marzo a Roma, presso
l’Avvocatura Generale dello Stato, promosso dall’Autorità Garante e dall’Associazione ANFFAS, con
la partecipazione di giuristi ed esperti del settore, che approfondirà le prospettive della riforma e il suo
impatto sul sistema di tutela dei diritti delle persone con disabilità.