Davanti alla Commissione Affari Sociali della Camera, il Presidente dell’Autorità Garante ha sottolineato punti di forza e criticità del disegno di legge, richiamando l’esigenza di superare soglie puramente orarie e di costruire un sistema più semplice, uniforme e sostenibile
Roma, 1 aprile 2026 – Si è svolta la settimana scorsa, presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, l’audizione del Presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, Avv. Maurizio Borgo, nell’ambito dell’esame del disegno di legge A.C. 2789 sul riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari.
Nel corso dell’intervento, il Presidente ha sottolineato come il tema del caregiver rappresenti oggi una delle questioni più rilevanti per il sistema di welfare, emersa con forza anche dalle numerose segnalazioni ricevute dall’Autorità nel suo primo anno di attività. Senza un adeguato sostegno ai caregiver, infatti, anche la tutela dei diritti delle persone con disabilità risulta inevitabilmente indebolita.
L’Autorità ha espresso apprezzamento per l’iniziativa legislativa del Governo, evidenziando diversi elementi di forza del provvedimento, tra cui il collegamento tra la figura del caregiver e il progetto di vita personalizzato, il riconoscimento del principio di autodeterminazione della persona assistita nella scelta del caregiver e le misure per favorire la conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura. Particolarmente rilevante anche il riconoscimento delle competenze maturate nell’attività di assistenza e il rafforzamento della tutela antidiscriminatoria, con la possibilità di intervenire anche nei casi di discriminazione riflessa.
Accanto a questi aspetti positivi, sono stati evidenziati alcuni profili critici, a partire dall’eccessiva rigidità nella classificazione del carico assistenziale basata esclusivamente sul numero di ore settimanali. Un approccio di questo tipo rischia di non rappresentare adeguatamente la complessità delle situazioni familiari e di trasformare il sistema in un meccanismo burocratico poco aderente alla realtà.
È stata richiamata l’attenzione sulle possibili criticità attuative del sistema rispetto alla copertura delle richieste in rapporto al fabbisogno potenziale. Allo stesso tempo, è stata sottolineata la necessità di evitare un’eccessiva burocratizzazione del progetto di vita, che deve restare uno strumento personalizzato e dinamico, capace di valorizzare il ruolo del caregiver senza perdere la centralità della persona con disabilità nell’allocazione delle risorse.
È stata inoltre evidenziata la necessità di semplificare l’attuale impianto burocratico, garantire criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, accompagnare in modo graduale il passaggio ai nuovi criteri di riconoscimento e assicurare che le misure previste siano compatibili con l’attività lavorativa.
Infine, l’Autorità ha proposto di orientare la futura normativa verso un modello di welfare personalizzato, basato su una valutazione multidimensionale del carico di cura che non si limiti al numero di ore di assistenza, ma consideri anche la complessità della condizione della persona assistita, i servizi disponibili, il contesto familiare e gli impatti socioeconomici dell’attività di cura.
«Il disegno di legge rappresenta una base importante, ma è necessario compiere un ulteriore passo avanti» ha dichiarato l’Avvocato Maurizio Borgo, Presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. «Il lavoro di cura non può essere misurato solo in ore: occorre riconoscerne la complessità e costruire un sistema di tutele realmente personalizzato, che tenga conto delle diverse situazioni di vita. Solo così sarà possibile garantire equità, efficacia e pieno riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dai caregiver».
L’audizione si inserisce nel percorso parlamentare volto a definire una disciplina organica per il riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari, con l’obiettivo di costruire un sistema più equo, sostenibile e coerente con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.