Dopo anni di confronto tecnico, il MIT adotta le nuove prescrizioni per l’abbattimento delle barriere nelle imbarcazioni adibite al trasporto pubblico. Per la prima volta l’inclusione nel settore marittimo viene tradotta in standard progettuali misurabili
Roma, 20 febbraio 2026 – Un nuovo passo avanti per l’accessibilità del trasporto pubblico via mare: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato il decreto n. 18 del 5 febbraio 2026, che introduce le Prescrizioni tecniche per l’accessibilità e la mobilità a bordo delle navi adibite al trasporto pubblico da parte delle persone a mobilità ridotta (PMR).
Per la prima volta vengono definiti in modo organico e puntuale i requisiti tecnici relativi alla progettazione delle strutture navali e all’installazione degli impianti di bordo, con l’obiettivo di garantire alle persone a mobilità ridotta la possibilità di utilizzare il mezzo nave in condizioni di autonomia, sicurezza e dignità. Le nuove prescrizioni disciplinano, tra l’altro, le informazioni prima del viaggio, l’addestramento dell’equipaggio, le modalità di accesso e mobilità a bordo, gli ascensori, l’imbarco e il parcheggio dei veicoli, la sistemazione e i posti riservati, le cabine e i servizi igienici, la segnaletica, l’illuminazione e i percorsi tattili per le persone con disabilità visiva.
Il decreto rappresenta il punto di arrivo di un lungo lavoro tecnico avviato da diversi anni e rimasto a lungo in fase di stallo, che ha trovato un’accelerazione decisiva grazie all’intervento dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Il tavolo tecnico ha coinvolto tutti gli stakeholder del settore: il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, gli Organismi di classifica, i rappresentanti della cantieristica (Fincantieri) e dell’armamento (Assarmatori e Confitarma), nonché le principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità, tra cui FAND, FISH, ADV e FIABA.